Galassia Annika
Diventare astronauti non è un’impresa facile. Soprattutto se sei una ragazzina di poco più di dieci anni. Richiede tempo, fatiche, allenamenti, dedizione e tanto, tantissimo coraggio. Richiede che qualcuno sia lì al tuo fianco a darti supporto, a seguirti passo passo, ad aiutarti nel momento della partenza, a mantenere i contatti con te dalla base spaziale mentre tu stai galleggiando nel cosmo in solitaria. Annika, nome in codice astronauta Nik, riuscirà a farlo! Anche grazie a un collaboratore straordinario: suo fratello. Un attore racconta in prima persona di sé bambino, dei giorni che lo hanno visto stare a fianco alla sorella Annika durante un lungo ricovero in ospedale. Quei mesi diventano nelle sue parole il racconto fantastico di una grande avventura: più che con un reparto di ospedale, si scopre di aver a che fare con una vera base spaziale in cui la sorella viene chiamata a seguire una scuola di addestramento per astronauti. Ma questo racconto in presa diretta apre ricordi, precipita attese, sogni, domande, paure e speranze, incontri e amicizie inaspettate. Annika è il centro della galassia e del racconto: tutto ruota intorno a lei, famiglia, dottori, scienziati e ogni cosa serva per diventare una vera astronauta, capace di affrontare un viaggio intergalattico nell’universo più lontano e sconosciuto. Ma insieme a chi parte, c’è chi resta.
Crediti
di Simona Gambaro
con Simona Gambaro e Stefano Panzeri
regia Antonio Tancredi
scene Maurizio Bercini
foto Cosimo Franz Francavilla
costumi Francesca Marsella
luci e audio Alex Nesti
produzione Kronoteatro
ringraziamo il Teatro dell’Ortica
Testo finalista al Premio Riccione per il Teatro 2026 sezione drammaturgia per le nuove generazioni