La stanza di Agnese

Sabato 14 novembre 2026, 21:30
Supercinema, Monteroni d'Arbia
Prosa
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Sono passati oltre trent’anni dalla strage di Via D’Amelio. Una ferita ancora aperta nel cuore dell’Italia. Tante le indagini, i processi i depistaggi e le sentenze per una verità, forse, troppo dura da accettare. 2010. Agnese Piraino Leto in Borsellino, segnata da una terribile malattia, riceve una telefonata da parte dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga: “Via D’Amelio è stata da colpo di stato”. Poche parole che inevitabilmente fanno riemergere i ricordi di una vita, sin da quando, figlia del presidente del Tribunale di Palermo e immersa negli usi e costumi dell’alta borghesia palermitana, incontra per la prima volta Paolo, giovane pretore a Mazara del Vallo. Da questo momento parte la narrazione della sua crescita accanto al marito e della scoperta di una Palermo diversa, meno luccicante di quella a cui era abituata, ma forse più bella, anche se disgraziata, passando attraverso i primi anni di matrimonio e la nascita dei figli. Fino a narrare i momenti più bui, compresa la morte di amici e colleghi di Paolo; i rapporti con la scorta che diventa parte della famiglia; la difficoltà di accettare la situazione da parte dei figli. Ma anche l’altro lato di Paolo, quello giocoso e sempre pronto allo scherzo, al “babbìo”. Il lavoro nel pool antimafia accanto a Giovanni Falcone fino alla terribile morte di quest’ultimo. Infine il tradimento da parte di chi avrebbe dovuto combattere al suo fianco. Tutto questo è “La Stanza di Agnese”. Più che un monologo, un dialogo incessante tra lei e Paolo, che continua tra le pieghe dei ricordi, con toni di tenerezza quando si tratta dei propri figli e di indignazione nei confronti dei traditori dello Stato. Lo spettacolo è nato da una lunga e meticolosa ricerca che ha direttamente coinvolto Lucia, Manfredi e Fiammetta Borsellino, i tre figli del magistrato, e Salvatore, suo fratello.

Crediti

Diretto e Interpretato da Sara Bevilacqua

Scritto da Osvaldo Capraro

Disegno Luci Paolo Mongelli/Marco Oliani

Video Mimmo Greco

Grafica Studio Clessidra

Organizzazione Daniele Guarini

Produzione Meridiani Perduti Teatro

Con il supporto di TRAC_Centro di residenza teatrale pugliese

Con il sostegno di Factory Compagnia Transadriatica

In Sinergia Con Scuola Di Formazione Antonino Caponnetto

Spettacolo Vincitore Eolo Award 2024 alla Miglior Attrice

Spettacolo Vincitore Premio del Pubblico Palio Ermocolle 2024

Menzione Speciale Osservatorio In-Box Verde 2025

Premio Museo Cervi – Resistenza Festival 2025