Un'odissea

Mercoledì 10 marzo 2027, 11:00
Auditorium Casa dell'Ambiente, Siena
8-12 anni

L’Odissea è il grande poema del ritorno e dello smarrimento, del viaggio che si prolunga oltre ogni previsione e che diventa destino. Al centro c’è Ulisse, l’eroe astuto e fragile che incarna l’eterno conflitto tra la nostalgia di casa e l’irrefrenabile spinta verso l’ignoto.

Raccontare questa storia significa consegnare ai ragazzi e ragazze un grande specchio in cui riconoscere la propria inquietudine di esseri umani divisi tra la curiosità di scoprire il mondo e misurarsi con l’ignoto e la voglia di rimanere o tornare in un porto sicuro. La scena sembra il ponte di una nave, con cavi e casse a definire gli spazi, abitati da strumenti sonori unici, costruiti assemblando oggetti di uso comune in forme inattese.

Ogni creazione è un compagno di viaggio che porta con sé un doppio volto: da un lato evoca visivamente i personaggi incontrati da Ulisse, dall’altro è soprattutto uno strumento musicale, capace di generare timbri grezzi nati dall’attrito dei materiali. 

Un paesaggio sonoro in continua metamorfosi: sirene, tempeste, venti contrari, mostri. Così la materia quotidiana si fa epica, e il gioco dell’invenzione diventa il ponte tra mito antico e immaginario contemporaneo.

L’aedo contemporaneo non dà risposte, ma offre voci, rumori, canti che evocano un’umanità inquieta e sempre in cammino. Così l’Odissea si fa presente: una narrazione intima e collettiva, dove la fragilità degli strumenti artigianali rivela la potenza dell’immaginazione e il viaggio di Ulisse diventa il viaggio di ciascuno di noi.

Durata: 60 minuti

Parole chiave: viaggio, mito, scoperta, ritorno, suono

Crediti

Una produzione Dracma Teatro, Straligut e Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari.

con Francesco Picciotti

di Francesco Picciotti e Marco Ceccotti

regia: Fabrizio Pallara

costruzione oggetti musicali: Francesco Picciotti e Giuseppe Picciotti

scene: Fabrizio Pallara e Francesco Picciotti

la voce di Calipso è di Francesca Villa

si ringraziano: Francesca Villa, Emma Picciotti, Giulia Doro e il Teatro Bastardo.