La cosa più importante, credetemi, è che il teatro esista sempre, che si sviluppi e che il pubblico lo ami.

Giorgio Strehler

Come, dove, quando ci si può esercitare a controllare le emozioni o a lasciarle andare rielaborando vissuti, dando spazio all'immaginazione?

Come, dove, quando si possono mettere in scena desideri, incubi, sogni , fantasie?

Come, dove, quando è possibile narrare la propria storia, cercandone il senso, e trovare del tempo per prendersi cura di sè?

La risposta a tutte queste domande è una sola: teatro!

E non solo andandolo a vedere (be', anche), ma vivendolo, sperimentandolo in prima persona, partecipando, ad esempio, ad un laboratorio teatrale.

L'esperienza laboratoriale, infatti, oltre ad essere divertente e, spesso, liberatoria, permette anche di intraprendere una ricerca approfondita su se stessi, accrescere la propria empatia, identificarsi con personaggi che incarnano tutti gli aspetti propri dell’essere umano.

Straligut Teatro, con Play, offre un’ampia e variegata gamma di proposte formative che soddisfano esigenze diverse.

Laboratori per tutte le fasce d'età, dai 3 ai 99 anni: Facciamo finta che..., Il teatro in valigia, Gli svampini, A ritmo di teatro i corsi riservati ai bambini dai 3 ai 10 anni; A proposito di sé e Rianimescion per ragazzi e ragazze dagli 11 ai 19; infine i corsi per adulti: per curiosi e principianti assoluti (Attori per caso), per chi ha già avuto qualche esperienza (10 modi di morire per finta), per chi si sente esperto o ci segue da diversi anni (Teatro inatteso e Guida pratica per svenimenti vari); ultimo ma non ultimo, il nostro corso dedicato all'uso della voce, alla dizione e alla lettura espressiva (La voce nuda).
Bene, il come ve lo abbiamo detto!

Dove? A Siena e Monteroni d'Arbia, all’interno di spazi confortevoli ed attrezzati, facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici o a piedi, forniti di parcheggi gratuiti.

Quando? Dal lunedì al giovedì!

Ma c’è ancora un’ultima domanda, la più importante:
Perché?
Questo non ve lo possiamo dire noi..non ve lo posso dire io, e non perché non voglia, semplicemente non lo so; faccio teatro da più di vent’anni e talvolta ancora me lo chiedo. Alla fine ognuno ha una sua personale, intima risposta; ma qualcosa penso che ci accomuni tutti, noi che ci spingiamo a sperimentare, anche solo per una stagione, il teatro: la passione! La passione è, o almeno dovrebbe essere, la chiave della condizione umana. E “quando (a teatro) si realizza il vivere e ci si domanda: era dunque solo questo? La risposta è: non è solo questo, è esattamente questo” (Clarice Lispector).

Anna Amato



Con il sostegno di:

  • Comune di Siena
  • Regione Toscana
  • Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
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