Scheda artistica

"Vengono al mondo, tutti, per morire e nel frattempo per essere inquieti, per essere ingannati, per soffrire".

GFN è una tragedia. La tragedia di una giovane donna, di una famiglia, di un'intera comunità. E come in tutte le tragedie anche per questa è previsto un finale tragico, una morte drammaturgicamente annunciata, attesa e ineluttabile.

I personaggi delle tragedie si trovano a dover fronteggiare delle avversità che finiranno per rivelarsi ben più grandi di loro, come appartenessero ad un disegno altro e immutabile, che li vedrà soccombere, inevitabilmente sconfitti.

GFN è una tragedia contemporanea, i cui protagonisti non sono eroi né re, né principi né divinità, ma i membri di una famiglia operaia del West Sussex.

GFN è un fatto di cronaca, una storia in mezzo a tante altre storie che vengono raccontate sui giornali e dai giornali, e che attraversano la nostra quotidiana esistenza - per forza di cose – distante.

GFN è la storia di un autore che inciampa in una di queste innumerevoli storie di carta stampata e non riesce più a rialzarsi. Deve scrivere. E scrivendo da vita ad un'opera, nella quale sono inciampato, e che, non riuscendo più a rialzarmi, ho voluto rappresentare.

GFN è soprattutto un testo, quello di Vitaliano Trevisan, alimentato da una potenza quasi infettiva. Un testo grottesco, tragico, poetico e mai – mai! - banale. Come la morte. Come la vita, che di questa ne è parte.

Crediti

Con Tommaso Taddei, Emiliana Provenzale

Regia Tommaso Innocenti

Drammaturgia Vitaliano Trevisan

Produzione Straligut Teatro

Anno 2013

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