Talita Kum

Riserva Canini

Sabato 15 febbraio, 21:00 - Auditorium Casa dell'Ambiente

Lo spettacolo ruota attorno a due figure: quella di una creatura coperta di nero, dalle fattezze umane, che abita un luogo notturno e interiore. E quella di una donna, immersa in un sonno profondo che si direbbe infinito. Poi, in un sentore d’allarme, la creatura nera emerge: ci sono delle tracce da seguire e delle voci, vicine e lontane, che si mescolano tra loro. Tra queste, una musica: è una musica che chiede di essere danzata, come il fluire incessante della vita.

“Talita Kum nasce da una visione, complessa e insieme lineare, come lo sono certi sogni del pomeriggio. E’ uno spettacolo nato senza parole che nel silenzio ci ha suggerito una storia. E noi le abbiamo dato vita seguendo la rotta di un viaggio che assomiglia molto a una febbre, a un mancamento, a uno di quei momenti in cui le energie si esauriscono e si confondono dentro i nostri incomprensibili confini.” Marco Ferro e Valeria Sacco.

In scena un’attrice sola. Si ha la sensazione di assistere ad uno spettacolo con due interpreti, in realtà tutto accade grazie ad una sola persona. La marionetta anima l’attrice. O meglio, l’attrice anima la marionetta che la anima. E’ a partire da questa visione, e da tutto ciò che è capace di evocare, che lo spettacolo prende avvio. L’intenzione è di mettere il corpo umano nella condizione di essere creduto marionetta e di far credere marionetta ciò che è vivente: di far vivere al pubblico l’istante in cui la vita si manifesta, appare, comincia, o riprende. Durante lo spettacolo lentamente il gioco si rivela, l’illusione si dissolve, ma gli occhi dello spettatore continuano a vedere vivo quel che la ragione ha compreso essere marionetta. Ed esattamente questo è il desiderio e la scommessa: mettere la vita nella condizione di essere osservata nel suo esserci e non-esserci, nel suo fluire e nel suo mancare e, insieme allo spettatore, vivere questo mutare grazie al potere illusionistico e artigianale degli strumenti del teatro di figura.

I due personaggi sono talmente imbrigliati l’un l’altro che lo spettatore è costantemente tratto in inganno, invitato ad affacciarsi attraverso continue porte socchiuse che, tuttavia, vengono dolcemente accostate non appena la mente si avvicina a formulare una spiegazione. La storia si sviluppa attraverso questi continui cambi di prospettiva e al finale è affidato lo smantellamento completo dell’illusione, che consegna allo spettatore il gomitolo sciolto della matassa. In esso lo spettatore troverà racchiuse, solo al termine dello spettacolo, tutte le domande e tutte le possibili risposte.

Talita Kum ha debuttato nella sua forma definitiva a Modena il 25 ottobre 2012, al Festival Trasparenze, Atelier della Scena Contemporanea, vincendo il premio come Miglior Spettacolo. Da allora lo spettacolo ha replicato all’interno di stagioni teatrali, festival e rassegne in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Romania, Bulgaria, Turchia, Colombia e Indonesia.

Crediti

Immaginato e creato da Marco Ferro e Valeria Sacco | Light Designi Andrea Narese | Sound design Stefano De Ponti | Musiche originali Luca Mauceri, Stefano De Ponti, Eleonora Pellegrini | Consulenza tecnica Sergio Bernasani | Con Valeria Sacco | Regia Marco Ferro | Una Produzione Riserva Canini | Con il sostegno di Campsirago Residenza (LC), Festival Immagini dall’Interno di Pinerolo (TO), Rete Teatrale Aretina (AR) Teatro Gioco Vita (PC) e Théâtre Gérard Philipe de Frouard - Scène conventionée pour les arts de la marionnette et les formes animées (Nancy - France)

Premi

PREMIO MIGLIOR PERFORMANCE Festival Trasparenze 2012 Modena (ITALIA)
PREMIO MIGLIORE ATTRICE Festival Pierrot 2013 Stara Zagora (BULGARIA)
PREMIO “EOLO” MIGLIOR COMPAGNIA DI TEATRO DI FIGURA 2014 (ITALY)
NOMINATION PER MIGLIORE ATTRICE World Puppet Carnival 2013 Jakarta, (INDONESIA)

Galleria

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