LUNA PARK - do you want a cracker? (Leviedelfool)

10 novembre, 21:30, Teatro del Costone

Atterrare in un non-luogo e restare.

Una notte: quell’arco di tempo utile a mettersi in contatto con Dio prima che arrivi il mattino  a dissolvere le trasmissioni radio notturne, a spegnere i fari delle auto che sfrecciano sulla tangenziale est di Roma.

Una notte per entrare nella wunderkammer di Don Chisciotte e un non-luogo per non pensare, ma solo attendere, preparandosi una frase da dire. Perché forse un giorno arriverà un segno da un altro pianeta e per effetto di una solidarietà, l’insieme dello spazio terrestre diventerà un luogo. Essere terrestre significherà qualche cosa. Prima di allora bisognerà attendere e prepararsi una frase da dire. Perché è nell’anonimato di un non-luogo che si prova in solitudine la comunanza dei destini umani.

“Do you want a cracker?”

Crediti

di e con Simone Perinelli
ispirato all'Opera di Cervantes e Douglas Adams
aiuto regia e consulenza artistica Isabella Rotolo
regia Simone Perinelli
foto Simone Rocchi
Selezione In-Box Blu 2016

Galleria

Trailer

EXTRA! LABORATORIO GRATUITO A CURA DE LEVIEDELFOOL

Sabato 12 novembre, h 10-18
Iscrizione obbligatoria entro venerdì 11 novembre (info@straligut.it o 371 1618585)

L'ATTORE NELLO SPAZIO (IPERGALATTICO)

Il laboratorio
Lanciamo una sfida. Chiediamo ai partecipanti del laboratorio di scrivere una suggestione a partire da un tema. Un piccolo testo, imparato a memoria, che andrà a costituire il materiale di lavoro di questa giornata di incontro. Ogni partecipante porta così con se il proprio lavoro drammaturgico, un tassello, parte di un qualcosa di più grande. Un po’ come la storia di ognuno che contribuisce alla creazione della Storia di tutti. Il lavoro di improvvisazione permetterà poi di mixare le sequenze e creare il mosaico all’interno del quale ogni tessera trova il suo posto.

Materiali richiesti
Ai partecipanti viene chiesto di arrivare con un breve monologo imparato a memoria e di scrivere di proprio pugno e mandare a memoria un altro breve testo (monologo/poesia/canzone...).
Si richiede inoltre di portare con se una tenuta da training.

Per esempio ora vorrei essere sulla Luna.
Così mi sono ricordato di quell’opuscolo con la copertina gialla trovato per sbaglio nella cassetta della posta sei mesi fa: una strada statale che approda su una luna in rilievo dove c’è un uomo che urla e tre mulini a vento; che non girano. Perché sulla Luna non c’è mai stato il vento.
Così mi sono sforzato di pensare un punto talmente distante da tutto, che mi tenesse sospeso da terra, tanto da trovare l’Ispirazione, da poter sentire quelle urla.
Un punto così lontano da intuire che se il Big Bang ha dato inizio a tutto, allora anche il Teatro è iniziato quel giorno e ogni notte si ripete, nel cielo come nella testa dell'Attore.
Un punto così lontano, da percepire la paura del vuoto fino al punto di volerlo riempire ad ogni costo; con il corpo, con le idee, con il cuore. Proprio come avviene sulla Scena.
Perché come dice Amleto, "Potrei essere rinchiuso in un guscio di noce e sentirmi Re dello spazio infinito".